9 Dicembre 2022

Semi Femminizzati: cosa sono e come si coltivano

semi di cannabis femminizzati

Le piante di marijuana si riconoscono in due generi: maschile e femminile. Talvolta vi è un terzo genere che corrisponde ad una pianta di cannabis ermafrodite. A seconda della scelta tra una pianta di marijuana femmina o maschio, possiamo riconoscere delle differenze sostanziali sulla resa finale.

Mentre una pianta di marijuana maschio è utile per la riproduzione della specie attraverso impollinazione , le parti notevolmente impiegate sono le sue fibre robuste, destinate all’impiego nel settore tessile e in bioedilizia.

Le piante di cannabis di sesso femminile sono principalmente utilizzate per produrre infiorescenze o erba di buona qualità, attraverso processi di essicazione dei tricomi.

Quando si parla di “semi femminizzati ” si fa riferimento ai semi di marijuana responsabili al 99% della generazione una pianta di canapa sativa o indica, anch’essa di sesso femminile.
In natura, il fotoperiodo si verifica al termine della stagione estiva, nel momento in cui le ore del giorno e le temperature si riducono.
Mentre nella produzione di cannabis indoor il fotoperiodo viene solitamente riprodotto in maniera artificiale, mediante uso di lampade e apparecchiature specifiche.

semi femminizzati marijuana thc e cbd

Cosa sono i semi di cannabis femminizzati

I semi femminilizzati sono a tutti gli effetti semi di cannabis sottoposti a particolari trattamenti per poter generare piante nella maggior parte dei casi di genere femminile; pertanto piante adatte alla coltivazione di cannabis e alla produzione di infiorescenze di marijuana da vaporizzare o utilizzare per concentrati e derivati.

I semi femminizzati offrono il vantaggio di non effettuare operazioni di “smaschiamento” ovvero la separazione delle piante femmina dagli esemplari di sesso maschile responsabili dell’eventuale impollinazione.

Che differenze ci sono tra semi femminizzati e semi regolari

Partiamo dal distinguere i semi femminizzati dai semi regolari. Quest’ultimi sono generati da una pianta di sesso femminile che possiede una coppia cromosomica XX e che viene impollinata da una pianta di sesso maschile con coppia cromosomica XY.
La fecndazione delle piante femmina da inizio alla produzione di semi regolari, prodotti in maniera naturale e spontanea.

I semi femminizzati, vengono prodotti dall’impollinazione di una pianta di sesso femminile da parte di un’altra pianta appartenente allo stesso genere.
Servendosi dei i semi femminizzati, si sottopone una delle piante femmina ad un forte stress, da questo vengono generate infiorescenze maschili, il cui polline feconderà la pianta di sesso femminile che ha mantenuto la coppia cromosomica originaria. Quest’ultima produrrà semi femminizzati da cui si svilupperanno solo piante di marijuana di sesso femminile

Le possibilità di ottenere piante femminili da semi femminizzati sono del 75 -99%. Mentre la percentuale restante riguarda la generazione di ibridi, in grado cioè di produrre infiorescenze sia maschili che femminili, piante di marijuana ermafrodite.

Principali varietà di semi femminizzati

Sono tante le varietà di marijuana note al mondo degli estimatori della cannabis. Dai semi femminizzati nasce la White Widow, originaria dei Paesi Bassi, un incrocio tra una sativa pura brasiliana e un’ indica ibrida di origine indiana, dall’inconfondibile aroma di pino e il potente high dagli effetti rilassanti.
Una varietà di marijuana facile da coltivare anche per coltivatori neofiti, che si adatta alla stagionalità senza soffrire il clima rigido.

Una popolare varietà a predominanza sativa frutto della coltivazione di semi femminizzati è Amnesia Haze. Incrocio di cannabis di origine americana e olandese, con caratteristica concentrazione di THC, che contribuisce al potente effetto di high celebrale dopo pochi puff.

Non potevamo dimenticare Super Skunk, una tipo di marijuana estremamente aromatica dagli effetti potentissimi, tanto da in grado di incollarti al divano, in abbandono ad una stato di benessere interiore. Facile da coltivare, ha un periodo di fioritura compreso tra 6-7 settimane con abbondanti rese.

Altre varietà di marijuana note e generate da semi femminizzati sono: Critical Kush, la Super Critical, la Blueberry Dutch Passion, e ancora, la Moby Dick, la Chocolate e la Big Buddha Cheese, che hanno in comune il ceppo di dominanza sativa, una notevole produttività, elevate concentrazioni di THC che offrono high potenti.

semi femminizzati coltivazione indoor e outdoor

Perché è vantaggioso coltivare semi femminizzati?

Coltivare semi femminizzati di cannabis è sicuramente vantaggioso perché questi sono in grado di garantire una prevalenza di piante di produrre specie femminile nel 99% dei casi. Ciò significa che il rischio di generare piante di genere maschile che possano impollinare e rovinare l’abbondante raccolto di resina si riduce ad una minima percentuale.

Utilizzare semi femminizzati di piante di marijuana hai suoi vantaggi alla fine della fase di fioritura e al momento del raccolto; tuttavia in fase di fioritura, è importante controllare che non vi siano esemplari maschili che potrebbero dare il via alla temuta impollinazione.

Semi femminizzati per la coltivazione indoor

I semi femminizzati per la coltivazione di cannabis indoor si prestano bene ad essere coltivati in ambienti interni, ad esempio in una semplice grow box o grow room, per la loro crescita ottimale è possibile utilizzare anche delle lampade specifiche che possono simulare la luminosità del sole e garantire le ore di luce necessarie per ottenere un raccolto abbondante e rigoglioso. Allo stesso modo è importante il controllo del fotoperiodo, che dovrà essere monitorato tramite un timer impostato con le ore di luce e di buio più differenti per ciascuna delle varietà di seme.

Dai semi femminizzati per coltivazione indoor si possono ottenere raccolti di pregiata qualità a patto che sia garantito per il loro sviluppo un ambiente di crescita ottimale ( illuminazione, ventilazione, fertilizzazione e manutenzioni periodiche).

I semi femminizzati più indicati per la coltivazione indoor sono quelli a predominanza indica; poco idonee risultano invece le varietà a dominanza sativa, a causa del loro periodo di fioritura troppo lungo, poco controllabile e gestibile, soprattutto in un ambiente interno di dimensioni ridotte.

Si prestano alla coltivazione indoor, in generale, tutti i semi femminizzati ma si adattano benissimo anche alla coltivazione all’aperto dove il clima è prevalentemente soleggiato e temperato.

semiautofiorenti di marijuana

Semi femminizzati per coltivazione outdoor

I migliori semi femminizzati adatti alla coltivazione all’aperto sono, generalmente, in grado di produrre esemplari di piante femmine dotate di grande resistenza, tanto da potersi adattare facilmente a condizioni climatiche differenti (come estati più miti e fresche e temperature più fredde), tipiche della coltivazione outdoor.
Inoltre, piante femmine con questa resistenza sono in grado di resistere a muffe e contaminazioni batteriche che potrebbero attaccare le loro cime.

Il successo della coltivazione outdoor canapa e semi femminizzati, dipende dalla scelta delle varietà che si intende coltivare all’aperto e di conseguenza questo impatterà sulla resa produttiva in termini di infiorescenze di marijuana.

Semi femminizzati di marijuana ad alto contenuto di CBD e THC

In commercio sono disponibili semi femminizzati dalle elevate concentrazioni di CBD e THC, si tratta dei composti chimici principali presenti nella marijuana.
Occorre fare però una distinzione tra semi femminizzati ad alto contenuto di CBD e semi femminizzati a contenuto più elevato di THC.

I semi di cannabis femminizzati light, ovvero quelli con elevato contenuto di CBD vengono generalmente ricercati in laboratorio per mano dei breeders, abili nell’incrocio di varietà di marijuana derivate da genetiche depotenziate certificate dall’Unione Europea.

Esse permettono di mantenere livelli di THC compresi nei limiti di legge, ovvero in concentrazioni massime dello 0,2%, e livelli di CBD ottimizzati fino a raggiungere concentrazioni tra l’11 e il 16%.

Le varietà di marijuana utilizzate per creare gli ibridi sono generalmente note, ad esempio Lemon skunk, Kush e Northen Lights, Da queste poi verranno generate piante femmine resistenti e ricoperte di infiorescenze compatte, ricche di resina, terpeni e tricomi.

Mentre i semi femminizzati ad alto contenuto di THC sono ricchi di infiorescenze potenti dagli effetti psicotropi molto potenti.

Le più comuni White Widow, Critical, Gorilla, Purple Kush, Purple Afghanistan Kush e Original Amnesia, solo per citare alcuni esempi, tutte con un livello di THC compreso tra il 12 e il 16%.

Semi femminizzati autofiorenti di marijuana

Negli ultimi anni,a partire dalla crescita del settore della marijuana light, sono stati dedicati nuovi spazi alla creazione di nuove genetiche di marijuana derivate da semi autofiorenti.

I semi autofiorenti generano nella maggioranza dei casi piante femminili, con un vantaggio enorme: la fase di fioritura non è sottoposta al fotoperiodo. Quindi le piante che derivano da semi autofiorenti di marijuana, nascono e poi giungono a fioritura in circa 60 giorni complessivi. Questo offre l’opportunità di effettuare sottoporle a diverse coltivazioni di cannabis durante l’intero anno, senza dipendere dalla stagionalità, specie nelle coltivazioni outdoor.

I semi femminizzati autofiorenti di marijuana sono ideali anche per i coltivatori senza esperienza, proprio per garantirsi una resa ottimale, in tempi particolarmente ridotti.

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